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Il Blog di Oroboro

Miti,tradizioni e divinità celtiche

Il Wyrd,l'Arazzo Cosmico dell'esistenza

Il Wyrd è un concetto appartenente sia alla cultura celtica, che a quella antica norrena. La parola “Wyrd” deriva dall'antico ingleseWurdize dal protogermanicowurdís, "fato", radice dell'alto tedesco anticowurte del norrenourðr.

Oggi la parola "weird" in inglese significa "strano", "inspiegabile", "bizzarro". Qualcosa di "weird" è al di là della normale comprensione. Ma nelle antiche culture europee, la parola aveva un senso molto diverso.

Fianna : i leggendari poeti guerrieri

Il ciclo degli Dei e dei guerrieri irlandesi comprende i Fianna, guerrieri di professione che avevano un loro esercito in ciascuna delle 4 provincie nelle quali era anticamente suddivisa l’Irlanda. Il loro compito era di difendere il Re Supremo e i re locali dalle magie di streghe e dei druidi nemici, ma la loro indole non era esclusivamente guerresca; anzi essi sapevano essere sensibili e apprezzavano la piacevolezza della natura, del gioco, della caccia e del corteggiamento amoroso.

Il ciclo leggendario dei Fianna e del loro leggendario capo, Finn, figlio di Cumhal, l'unico eroe a cui era permesso avere un rapporto paritario con i divini Tuatha de Danaan, costituisce l'ultima espressione della cultura gaelica prima dell'arrivo del cristianesimo in Irlanda nei secoli V e VI; infatti sotto i colpi di questa nuova religione muoiono gli Dei pagani e quel mondo magico-onirico che aveva caratterizzato la stessa cultura gaelica.

La Caccia Sacra presso i Celti

La caccia , e così la guerra, erano per iCelti attività sacre, che si potevano svolgere solo dopo un apprendistato di tipo iniziatico.
La caccia era in grado di costituire un'esperienza "nutritiva" a tutti i livelli.
A livello fisico l’animale cacciato forniva il nutrimento, a livello mentale la caccia stimolava l'astuzia e il coraggio del cacciatore, che doveva confrontarsi con la forza bruta dell’animale, vincendo grazie all'esercizio dell'intelligenza.

La caccia era vista come qualcosa di più di un’opportunità sportiva; con l’usanza di forgiare le armi si iniziò a considerarla un atto sacro, nel quale cacciatore e cacciato entravano in una relazione del tutto particolare.

Imbolc,Candlemas

"If Candlemas Day be fair and bright
Winter will have another fight
If Candlemas Day bring clouds and rain
Winter is gone and won't come again
 
Imbolc
Sappiamo che l’anno celtico era diviso in due metà e le due “porte” della natura (rappresentate da Samhain e Beltane) introducevano rispettivamente alla parte oscura dell’anno e alla parte luminosa. Imbolc, che per tradizione si celebra nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio, scandisce il tempo intermedio fra buio e luce, è una fra le quattro festività principali dei Celti e celebra ritualmente l’arrivo della primavera.

La mitica stirpe dei Tuatha De Danann

Nelle tradizioni pseudostoriche irlandesi, i Túatha Dé Danann (medio irlandese Túatha Dé Danand o Donand) furono il quinto dei sei popoli preistorici che invasero e colonizzarono l'Irlanda prima dei Gaeli. Si ritiene che essi vadano identificati - in tutto o in parte - con gli dèi adorati dagli stessi Gaeli, opportunamente evemerizzati e collocati in un contesto storico a opera dei cronisti medievali, i quali appartenevano perlopiù all'ambiente monastico.

Esbat di Settembre la Luna dell'Uva

Spiriti della natura:
Elfi ,folletti e fate
Erbe:finocchio, frumento, burbera, nocciolo, grano, valeriana, segale, copale.
Colori:marrone, giallo-verde, giallo
Fiori:narciso, giglio, lillà
Profumi:storace, lentisco, gardenia, bergamotto
Pietre:peridoto, olivina, crisolite, quarzo citrino
Alberi:nocciolo, larice, alloro
Animali: serpente , sciacallo.
Divinità:Demetra, Cerere, Iside, Nephthys, Freya, Thoth
Incensi:mirra, pino, salvia, ibisco e petali di rose.
Energia:riposo dopo il lavoro; equilibrio tra Luce e Buio.

Esbat di Agosto : La Luna del Grano

La Luna del Grano sorge sopra i campi maturi, mentre si celebra il momento del raccolto, è la Luna che vede il sacrificio del Dio Sole ( Lugh per i celti, Osiride per gli egiziani, Tammuz per i babilonesi), la Luna che si prepara per essere sepolcro del suo sposo.

Antico è il culto del grano e del mais, basti pensare che fu proprio la coltivazione di questi cereali che diede vita ai primi villaggi, prima di allora l’umanità viveva di caccia e di raccolta di erbe selvatiche, non esisteva una comunità ma ognuno vivere separato tentando di sopravvivere alle stagioni, alle belve e agli ostacoli del quotidiano.

Cernunnos il Dio dai palchi di Cervo

Uno strano personaggio attraversa la storia mitica d'Europa. Una creatura virile, dalle braccia muscolose e il viso altero, la testa ornata di alte corna di cervo. Confuso con il Diavolo in epoca più tarda, era invocato dalle streghe nei sabba, e non di rado lo vediamo raffigurato al centro di danze demoniache in molti quadri e raffigurazioni.
 
Ma chi è questo essere dalle corna da cervo? Un dio o un diavolo? E da quanto tempo accompagna la storia spirituale dell'uomo in Europa?

L'arpa celtica e l'arte dei Bardi

arpa celtica"Presso i Galli, generalmente parlando, vi sono tre categorie di uomini che sono tenuti in eccezionale onore: i bardi, i vati ed i druidi. I bardi sono cantori e poeti, i vati veggenti e filosofi della natura ed infine i druidi insieme alla filosofia naturale studiano anche la filosofia morale.

Strabone, Geographica

 
Poiché nell’antichità il canto e la poesia sono dono diretto degli Dei, le melodie che sgorgano dalle voci dei poeti sono dettate direttamente dalla Dea, dalla musa, da Cerridwen.

Ostara Equinozio di Primavera

ostara4Conosciuto anche come equinozio di primavera o Alban Eiler (“Luce della Terra”), è uno dei sabba minori: Ostara viene festeggiato il 21 di Marzo (anche se a causa delle sue origini, può invece essere celebrato il giorno 25) e segna il risveglio della terra e il rinnovamento della fertilità nella nostra vita spirituale.
Altri nomi con cui questo Sabba può essere noto sono: Oestara, Day Eostre, il Rito di Eostre, Alban Eilir, Festival degli Alberi, e Lady Day. La festa cristiana della Pasqua è molto vicino a questo stesso tempo.

Il Cerchio di Abred o Mondo delle Esperienze

 
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La cosmologia druidica concepiva l’esistenza nello stato di realtà globale dello Shan. Un atto di esistenza omogeneo e indivisibile a cui era riconducibile ogni cosa. La percezione di una separazione tra l’individuo e l’universo era attribuita alle limitazioni percettive del cervello che, per sua struttura fisiologica stabiliva una dicotomia tra l’individuo e l’ambiente esterno creando l’illusione di due enti separati tra di loro. Secondo i Celti, in realtà , tutte le cose erano la manifestazione di una sola omogeneità fenomenica che rappresentava l’identità reale della natura.

La Dea Brigid e la fiamma di Kildare

Brigid3
"Sono Colei
che è è la madre
naturale di tutte le cose,
maestra e governatrice
di tutti gli elementi,
la progenie iniziale dei mondi,
il capo dei poteri divini,
Regina dei tutti coloro che sono nell'aldilà,
la più importante di coloro
che abitano sopra,
manifestazione da sola
e sotto una sola forma
di tutti gli Dei e di tutte le Dee."
Apuleio
 
 
Brigit è probabilmente la Dea più importante del pantheon Celtico,il suo culto e la sua venerazione sono ancora oggi radicati e diffusi,tanto che la sua figura è riuscita a sopravvivevere all'interno del cristianesimo,rivivendo e fondendosi con la figura di santa Brigida, badessa di Kildare.

Cernunnos e Jack in the Green

TheGreenman
"E s'udiva in ogni meriggio
venir dagli orizzonti
infiammati la voce
e il tuono di Pan sopra a noi."
G. D'Annunzio, Ditirambo  'Alcyone'
 
Compare in moltissime chiese medievali come una faccia maschile, metà umana metà vegetale, con capelli, baffi e barba fatti di foglie e intrecci naturali che spesso si allungano e si arricciano a formare delle ghirlande, una sorta di mescolanza fra uomo e albero. E' l'Uomo Verde, un' immagine presente nella cultura occidentale da circa venti secoli ma che discende da un archetipo ancor più antico.

Green Man e Green Women

greenwoman2LeGreen Womendelle foreste
Intorno al mondo sono numerosissime le leggende degli uomini e delle donne selvagge. Mentre l’Uomo Selvaggio può essere relazionato più direttamente all’archetipo delGreen Man, anche la Donna Selvaggia è un legame importante ed antico alla Madre Terra primordiale.LaGreen Woman, “Donna Verde”, o “Donna Selvaggia”, si ritrova in numerose rappresentazioni (intagli e dipinti nelle caverne) sia nel nuovo che nel vecchio mondo.
 
Alexander Porteous scrisse che le “Donne delle Foreste”, un altro nome per le Donne Selvagge,

La Dea Morrigan e le profezie della Morrigan

Morriigan4La triplice dea irlandese Morrigan era composta da tre persone: la vergine Ana, dea della fertilità; la madre Babd, colei che fa bollire materia nel calderone che perpetuamente produce vita; e la dea del tempo Macha l'anziana, la grande dea dei fantasmi o Madre della morte. Per cui non dovete stupirvi se la Morrigan appare prima come una donna combattiva e guerriera e poi come una dolce fata, madre e consigliera...sono solo alcuni dei suoi aspetti:

La Dea Vecchia, dà e toglie la vita.

Il mito della Dea nella tradizione nordica

 
triplice dea
Come già altrove osservato per quanto riguarda la civiltà romana, anche nelle civiltà nordiche, specificatamente quella celtica e quella norrena, si potrebbe pensare che, riflettendo quelle che, nell’immaginario collettivo, si strutturano come  società guerriere, ilpantheonreligioso finisse per escludere la presenza di figure femminili in posizioni di particolare rilievo.
In realtà, già l’idea di “società guerriere” per quanto riguarda le civiltà menzionate andrebbe ampiamente riveduta rispetto all’immaginario collettivo: se, infatti, in entrambe risulta presente, come in qualunque altro contesto del mondo antico, una componente guerriera legata a necessità espansive, predatorie o difensive, non è in alcun modo possibile paragonare né la società celtica né quella norrena a contesti come, ad esempio, quello spartano o quello di Roma alto-imperiale, in cui la funzione bellica risultava normalmente prevalente.

La pietra del destino

 
(Di Rosalba Natteo)
 
celtic stoneL'Inghilterra restituisce alla Scozia la pietra magica di cui si era indebitamente impossessata: uno scrupolo postumo o un oggetto scomodo da gestire?
 
E' di questi ultimi tempi la notizia sibillina che l'Inghilterra ha restituito alla comunità scozzese la Pietra del Destino, detta "Stone of Scone", trafugata secoli orsono dopo le sanguinose repressioni in Scozia. La pietra è un macigno di calcare di circa 200 chilogrammi, e fu rubata come trofeo di guerra alla fine del 1200 da Edoardo I, re d'Inghilterra.

FAERIES E TRADIZIONI CELTICHE

«Nullus enim locus sine genio est.» (Servius)
«Non vi è luogo senza nume tutelare.»
 
TreeofLifeSmLa cultura religiosa celtica considerava il mondo, la natura e le sue manifestazioni viventi, immersi in un fluido eterico invisibile nel quale esseri inimmaginabili e senza dimensione –quali déi o demoni- vivevano una eterea esistenza che a pochi mortali era dato cogliere e percepire. Il mondo delle foreste, dei boschi cupi ed impenetrabili, risonanti di echi lontani; il fulgore della vegetazione rigogliosa pervasa dai raggi solari, i misteriosi baratri fra rocche di pietra ed absidi di basalto erano, per i Celti, il più grande tempio vivente che ospitava la forza magica immanente del creato e dei suoi innumerevoli esseri.

Menhir,Dolmen e Cromlech

Sacred-Sancreed-WellContinuo la pubblicazione di articoli (presi dalla rete) su un argomento che mi affascina e mi sta particolarmente a cuore,quello sui Luoghi di Energia. Ma cosa sono esattamente questi Luoghi Speciali ?
 
Illuogoè per definizione “una porzione di spazio materialmente o idealmente delimitata”. Dalla notte dei tempi, le necessità fondamentali dell’essere umano sono rimaste inalterate: reperire il nutrimento fisico e spirituale. E’ per rispondere a questo bisogno primordiale, che l’uomo nel corso dei millenni, ha delimitato fisicamente ma soprattutto idealmente, luoghi particolari per caratteristiche geofisiche ed energetiche.

La Ruota dell'Anno gira ancora e ci porta...la candelora

CANDELORA IMBOLC
La festa cristiana della Candelora ha un origine antichissima,vediamo quale.
 
Imbolc: grazia, purezza, luce e rinascita.
 
La luce che è nata al Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi all’inizio del mese di febbraio: le giornate si allungano poco alla volta e anche se la stagione invernale continua a mantenere la sua gelida morsa, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Le genti antiche erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali, anche per motivi di sopravvivenza.

21 Dicembre Solstizio d'Inverno.

yule re agrifoglioYule Solstizio d'Inverno.
 
Mentre l'anno volge al termine, le notti si allungano e le ore di luce sono sempre più brevi, fino al giorno del Solstizio invernale, il 21 dicembre. II respiro della natura è sospeso, nell'attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. E' uno dei momenti di passaggio dell'anno, forse il piö drammatico e paradossale: l'oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali.
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