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Il Blog di Oroboro

La Geografia Sacra

Con il termine “geografia sacra” si suole fare riferimento ad una particolare disciplina, praticata in tutto il mondo antico, che si occupava delle relazioni tra le società umane e il territorio dove queste vivevano. Uno dei maggiori esperti della materia, John Michell, ha scritto:

<<… i templi dovrebbero essere situati in naturali punti di incontro dei poteri del cielo e della terra. Il principio è oggi riconosciuto dagli archeologi che, in anni recenti, hanno scoperto che i templi e gli antichi monumenti in pietra di ogni paese sono in relazione con l’ambiente circostante in due modi , astronomicamente e geologicamente. I “circoli di pietra” della Britanna e le ‘ruote’ di pietra degli indiani del Nord America, i tumuli megalitici d’Irlanda e d’Europa, i templi del Messico, Perù, Grecia, Egitto e dell’Oriente; tutti furono orientati verso i corpi celesti. In certi momenti dell’anno quei monumenti furono illuminati dal sole, dalla luna o dalle stelle, e in questa forma gli dèi celesti entravano nei loro templi, contribuendo con i loro poteri ai riti magici che lì venivano officiati.

I monumenti megalitici e i templi ancor più elaborati che vi seguirono, si è scoperto che furono situati in connessione con i poteri terrestri. Sono generalmente situati sopra o vicino a faglie geologiche, sopra sorgenti sotterranee e corsi d’acqua, in punti nodali del campo energetico della terra. Questi luoghi sono centri di energie geomagnetiche, o di altre energie misurabili, e sono anche vitalizzati da una forza ancora più sottile, tradizionalmente identificata con gli spiriti del territorio (genius locii) e le anime dei morti.>>

Alcuni autori usano il termine “geomanzia” in luogo di “geografia sacra”, ma ciò può risultare fuorviante in quanto con geomanzia, nel medioevo, si intese una particolare forma divinatoria che poco aveva in comune con l’antica scienza del territorio quale appunto fu la geografia sacra.

In Cina e in Estremo Oriente ancora oggi è tramandata e praticata una dottrina del tutto omologa alla geografia sacra occidentale, il Feng Shui, ovvero la scienza “del vento e dell’acqua.

Lo studio dei monumenti etruschi e pre-etruschi (cultura del Rinaldone) ha dimostrato la concreta attenzione di quei popoli per gli orientamenti astronomici e per le energie geomagnetiche del sottosuolo.

In età etrusca la “geografia sacra” fu sviluppata fino ad essere parte centrale di un vasto progetto territoriale: la creazione di uno stato diviso in 12 regioni confederate (dodecapoli), ciascuna orientata astronomicamente e situata su speciali siti del territorio, secondo una ricercata armonia tra i poteri del Cielo e della Terra.

fonte:http://www.tages.eu/geografia-sacra/

Una geografia sottile, invisibile.

La Terra è un essere vivente, attraversato da energie, in tutto simili a quelle di cui noi siamo fatti. E queste energie non sono distribuite in modo uniforme, ma secondo una geografia che gli iniziati possono vedere: canali, correnti di energia e punti particolari di passaggio, di concentrazione e di snodo dei vari flussi. La Terra ha dei veri e propri “chakra”, che sono questi punti di concentrazione, e dei “nadi”, che sono i canali di connessione. Come un qualsiasi altro corpo vivente. Esiste quindi per la Terra una rete di energie uguali a quelle che circolano in noi, e che le medicine orientali continuano a tenere ben presenti quando si occupano del corpo umano.

Anche se non ce ne accorgiamo facilmente, noi viviamo sempre a contatto con luoghi situati in zone differenti di questa rete energetica. A seconda di dove stiamo, le energie sottili di quel posto influenzano il benessere o il malessere delle nostre varie componenti. Sono in grado di far vibrare positivamente le energie dello stesso tipo presenti in noi, o negativamente.

Tutti noi ci troviamo a nostro agio in certi posti e meno in altri. Anche il nostro gatto preferisce fermarsi in determinati punti, ben precisi della nostra casa o del nostro giardino, ed in altri no.

Così come con le preghiere le nostre guide spirituali hanno fornito delle formule di grande e misteriosa efficacia nel facilitare il contatto con il mondo spirituale, lo stesso è avvenuto per i luoghi. Hanno così da sempre fatto in modo che alcuni iniziati, in contatto più diretto con loro, acquisissero una saggezza e conoscenze superiori tali da individuare i posti migliori per pregare: quei posti le cui energie alimentavano le vibrazioni più adatte ad entrare in comunicazione con la dimensione superiore. Delle vere e proprie “porte dimensionali” a nostra disposizione, per dialogare con il cielo. Naturalmente a condizione di essere già interiormente preparati da poterne fare uso. Alcuni punti del globo sembrano aver energie fortissime, che provengono dalle profondità della Terra. Energie alle quali i circuiti esoterici hanno fatto riferimento come forze della Grande Madre, raffigurate dalla nere statue di Iside, e poi dalle tante Madonne Nere. O anche come “energie del drago”. Ce ne sono in tutti i continenti, in tutte le nazioni.

Ne citiamo uno in particolare, il monte Moriah a Gerusalemme. Il monte fu scelto per il Tempio di Salomone - edificato dal mitico architetto Hiram -, dove era custodita l’Arca dell’Alleanza. Del Tempio è rimasto il Muro del Pianto, il luogo più venerato dalla religione ebraica. Mentre ad Hiram fanno capo le tradizioni massoniche internazionali. Vicende importanti della vita di Gesù Cristo si svolgono sul Monte Moriah. In cima al monte c’è un grande pietra, quella dove Abramo stava per sacrificare Isacco. La pietra è ora all’interno di una meravigliosa moschea ottagonale con la cupola dorata, la moschea di Omar, costruita sul posto dal quale Maometto sarebbe asceso al cielo. Ed è questo il terzo luogo santo dell’Islam. I templari ne fecero la loro chiesa dopo la conquista di Gerusalemme alla prima crociata. Il loro quartier generale era nella Stalle di Salomone, un edificio alle pendici del monte dal quale si accede direttamente al labirinto di sotterranei del monte Moriah.

Chiaramente un luogo di grande forza, al quale si sono dirette le attenzioni di millenni. Che incrocio di spiritualità, di aspirazioni umane, positive o deviate, ha suscitato ed attratto questo importante chakra della Terra…! E tuttora è aspramente conteso da opposti fronti della politica e dalla religione.

Anche gli eremiti e i mistici hanno spesso ricercato questi luoghi, nella profondità rocciosa di certe grotte o sulla cima di determinati monti, dove più facile era il contatto con le sacre forze telluriche, capaci di favorire i loro collegamenti con la dimensione spirituale.

I luoghi di energia come luoghi-ponte tra Terra e Cielo.

Con i millenni il mondo spirituale ha fatto in modo che gli iniziati acquisissero anche una particolare saggezza costruttiva: che sapessero costruire lungo i nadi e sui chakra della Terra degli edifici con forme particolari, tali da favorire ancora di più la comunicazione con il cielo.

Siccome queste forme servivano all’umanità, si sono modificate nel tempo, man mano che l’uomo si evolveva: si adeguavano alle loro nuove esigenze spirituali. E allora si è passati dai primi menhir e dolmen e ai cerchi di pietre, poi dagli antichi templi di varie forme e dalle piramidi al tempio di Gerusalemme, alle pagode, ai templi indù, zoroastriani, buddhisti, islamici ed alle chiese, prima romaniche, poi infine gotiche…

Spesso i luoghi sono sempre gli stessi: su un certo luogo, che magari è un “chakra” particolarmente favorevole della Terra, gli uomini hanno costruito prima un’ara votiva o sacrificale, poi magari vari tipi di templi ed infine una serie di chiese di vari stili una sopra l’altra, con architetture aggiornate alle nuove esigenze. E spesso si può ancora verificare che in quei luoghi c’era una concentrazione di elementi particolari: determinate grotte con certe rocce, quasi sempre l’acqua, portatrice di grandi energie – una vena sotterranea o un antico pozzo sacro.

La costruzione che vi era di volta in volta sovrapposta era spesso ugualmente sacra, frutto di ispirazione divina, affidata ad architetti e costruttori iniziati. Edifici orientati cosmicamente per raccogliere ed amplificare influssi solari, dei pianeti o addirittura stellari. E le misure degli edifici sono basate sulle proporzioni “auree” della geometria sacra, quella adoperata dal creatore per tutte le forme della natura, comprese quelle dell’uomo.

Entrare con il giusto stato d’animo e con il cuore aperto in uno di questi templi, in una di queste porte dimensionali, provocava negli uomini una profonda elevazione spirituale.

Tutto ciò funzionava molto bene ancora nel Medio Evo, quando vediamo sorgere enormi cattedrali fatte appositamente per elevare, per imprimere forti impressioni spirituali in grandi masse riunite a in preghiera.

La saggezza costruttiva derivava dallo stesso tipo di conoscenze che avevano, ad esempio, portato alla costruzione della Grande Piramide di Giza, ma i tempi erano cambiata, le esigenze evolutive dell’umanità erano diverse, e quindi le “porte dimensionali” erano progettate in un altro modo. La grande Piramide era fatta per portare al contatto con il mondo spirituale una o pochissime persone per volta: il Faraone e forse alcuni iniziandi di livello superiore; mentre una cattedrale gotica era concepita per elevare intere moltitudini, province intere.

Poi, a partire dal Rinascimento, l’umanità ha cominciato a cambiare progressivamente. Sempre di meno sono stati i templi costruiti con le giuste caratteristiche. Le antiche chiese fatte per essere porte dimensionali sono spesso ancora lì, a disposizione, ma noi siamo cambiati: già con il Rinascimento l’uomo ha cominciato un cammino nella direzione adolescenziale del distacco dai propri genitori, dal mondo spirituale. Per avventurarsi sempre più solamente nel mondo delle apparenze e della materia. E così ci siamo in qualche modo progressivamente “desensibilizzati”: anche l’ispirazione sacra ha progressivamente abbandonato gli architetti.

E’ vero che ancora oggi, entrando in uno di questi templi, fatti nel posto giusto e da una saggezza costruttiva di origine “divina”, possiamo provare delle intense emozioni. Ma sono ben lontane da quello che un uomo del tredicesimo secolo poteva sentire immergendosi nella preghiera in una cattedrale gotica, quando tutta la sua natura in qualche modo riusciva a vibrare e ad elevarsi “automaticamente” al contatto con il mondo spirituale. Grazie al suo cuore ancora aperto, alla mente non ancora troppo “materializzata”, al luogo propizio, ai giusti riti ed alle apposite formule di preghiera.

Le “macchine spirituali” - le grandi chiese e i grandi templi costruiti in modo ispirato - sono in parte ancora lì, ma noi siamo cambiati, ed ora, se vogliamo riattivarle serve un grande lavoro di cuore, coscienza e conoscenza da parte nostra. Al quale siamo chiamati nella nostra epoca.

L’umanità che nel Medio Evo ricevette queste forti impressioni spirituali, le ha ancora impresse nel profondo delle singole interiorità. Ed è ora sempre più in grado di risvegliarle con la maturazione e la crescita della propria coscienza, per metterle a disposizione di un uovo modo di agire nella vita.

Il tempio è ora soprattutto l’uomo stesso, che comincia ad avere ormai tutte le possibilità interiori di comunicare in modo soddisfacente con il divino, e di portare azioni divine sulla Terra. Lo dobbiamo scoprire liberandoci dagli aspetti deteriori della cappa di piombo del materialismo, che acceca la nostra coscienza. Cercando sintonie antiche e nuove con la Geografia Sacra della Terra.

Ad un modo nuovo, più spirituale, di vivere potranno allora corrispondere nuovi e più evoluti modi di costruire luoghi di preghiera.

Madre Terra e la Geografia Sacra nella nostra “epoca dei risvegli” della coscienza.

Un aspetto poco considerato e quasi del tutto sconosciuto è l’attacco fortissimo in corso alla struttura “sottile” della Terra. Le energie vitali, sacre per gli antichi che le percepivano bene e le utilizzavano per la propria salute e per sostenere la propria vita spirituale, sono sottoposte ad una aggressione coordinata e complessa da parte di certe fratellanze oscure. Tantissimi “luoghi sacri” anche sconosciuti come tali, come boschi sacri, foreste particolari, grotte, corsi d’acqua e laghi, cime di montagne sacre, cattedrali, circoli di pietre, antichi siti sacri di varie religioni, vengono scientificamente alterati. Con interventi volti a neutralizzarne le energie. Per impedire a questi luoghi di sostenere i “risvegli”, quelli attuali e quelli futuri. Selve di antenne di telecomunicazioni, viadotti, gallerie, elettrodotti, perforazioni petrolifere, scavi minerari, deforestazioni, basi militari.. E certi interventi invasivi - “bloccanti” - nelle ristrutturazioni di edifici sacri… E lo stesso uso del turismo di massa, adoperato come arma per l’abbattimento vibrazionale di certi siti di grande spiritualità…

Una vera e propria guerra strisciante, di crociata “nera”, per la conquista e la neutralizzazione dei “luoghi santi”, della Terra. A volte persino per usarne le energie per ritualità oscure. Nessuno ne parla… E’ una strategia difficile da ricostruire, ma che già sta spingendo gruppi di volenterosi a cercare di fare qualcosa…

E quando gli uomini si decidono ad adoperare attivamente la coscienza, le forze del Mondo Spirituale si mettono a disposizione, provocando dei mutamenti inimmaginabili. Faticose e dispendiose operazioni negative vengono “sciolte” con grande slancio. Ed intere aree possono essere di nuovo forti e libere da interferenze.

Prima bisogna rendersi conto di cosa succede, anche sui piani sottili. E tante persone ormai “sentono” lo stato energetico dei luoghi. E poi decidersi ad operare chiedendo l’aiuto del Mondo Spirituale e facendogli da canale. Da ponte sulla Terra…

Meglio ancora se è una Rete che si organizza per fare questo lavoro di liberazione!

tratto dal sito cittàdiluce.net


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