Candele in pura cera d'api e artigianato esoterico  - Messaggio aziendale
Il Blog di Oroboro

Celebrare Yule

Eccoci dunque giunti a Yule, il primo Sabba della Ruota dell’anno ( se si considera che con  Samhain il cerchio si chiude). Come per Ostara anche il nome Yule ha un’origine oscura che si fa risalire all’Europa settentrionale.

Secondo i linguisti la parola "Yule" (jo’l) deriva dal norreno Hjól che vuol dire ruota e ciò con riferimento al fatto che nel solstizio il sole si trova nel punto più basso dell’orizzonte e che inizia a risalire. Secondo altri, la parola "Jo’l" è stata ereditata dalle lingue germaniche da linguaggi pre-indoeuropei, in ogni caso è assodato che la parola sia di origine nordica poiché ancora oggi nelle lingue scandinave il termine «Jul» indica tanto il Solstizio d’inverno tanto il Natale. Probabilmente successivamente alla dominazione norrena delle terre celtiche la parola usata per indicare il Solstizio d’inverno è cadde in disuso per essere sostituita dal termine Jul via via trasformatosi in Yule. 

In effetti, nel Calendario di Coligny, è riportata una festa molto importante in concomitanza con il Solstizio ma essa è chiamata «Deuoriuos Riuri». Secondo gli studiosi le sue celebrazioni, duravano circa dodici giorni dopo il solstizio e il termine voleva dire: «Grande Festa divina (Deuriuos) del mese del gelo (Riuri. Infatti, anche presso i celti questa festa aveva grandissima importanza e simboleggiava, come in quasi tutto il nostro emisfero sì il culmine delle tenebre ma anche la loro sconfitta grazie alla nascita del Figlio della Luce, in altre parole il sole, l’energia Samos.

Se Litha è il momento del massimo splendore dell’energia Samos, ma, allo stesso tempo è anche l’inizio del suo declino, Yule è il momento che vede Giamos raggiungere il suo massimo grado ma, allo stesso tempo, vede anche rinascere la luce Samos che, dal 21 gennaio in poi cresce di un piè di gallo come dice un antico proverbio.Yule Festa universale
In quanto esseri diurni, noi umani diamo grandissima importanza alla presenza prolungata della luce. Istintivamente al buio ci sentiamo insicuri, in pericolo. Oggi abbiamo le luci artificiali ma pensate ai nostri antenati primitivi i quali, una volta calate le tenebre non erano più in grado di agire con la stessa prontezza e sicurezza dimostrata durante il giorno. A differenza di gatti, lupi, cani e rapaci notturni noi umani al buio diventiamo quasi ciechi, estremamente vulnerabili e disorientati. Questo ha determinato oltre ad una naturalissima e istintiva paura del buio anche che noi umani dessimo grande importanza all’inizio del buio ma, più al ritorno della luce. Accade così che il Solstizio abbia mantenuta intatta la sua importanza e quasi perfettamente intatte anche le sue usanze, i simboli e il significato stesso della festa che, dalla Scandinavia alla Palestina è la «festa delle Luci».Yule non è, come altri Sabbats un festival del fuoco, bensì delle luci. I protagonisti non sono i grandi falò ma candele, lanterne e lucine intermittenti simbolo, appunto, della luce che è appena nata e che va protetta, nutrita, difesa perché cresca e si manifesti nei grandi falò delle stagioni successive.La nascita del Figlio della Luce. è necessario proteggere e nutrire la piccola luce appena nata, lottando contro le forze oscure che, nella notte della sua nascita trionfano.- La Madre in esilio. La scintilla di luce che è appena nata è destinata a sconfiggere le tenebre ma non può certo farlo ora, debole com’è. Per questo motivo essa va protetta e occultata. Non può crescere all’esterno, dove sarebbe ghermita ma all’interno, proprio in seno a quell’oscurità che la cerca per annientarla. In tutte le mitologie che fanno riferimento a questo momento, il Figlio della Luce è occultato e sua madre o lo cerca per ogni dove disperata o parte in esilio con lui.-Il sacrificio solare, la Luce appena nata deve riceve un nutrimento a essa simile. Nelle diverse mitologie questo è rappresentato con la morte di qualcuno al posto del figlio della Luce. Ad esempio la morte di Osiride permette, in definitiva, il concepimento e la nascita di Horus. La Strage degli innocenti è perpetrata da Erode per scovare il piccolo Gesù, Le serve di Riannon, dopo averla addormentata lavano le sue mani con il sangue di un cucciolo (il cane è un simbolo solare e del Figlio della Luce) che hanno ucciso per accusarela d’infanticidio e così via. Il significato esoterico è semplice: il vecchio se, seppur simile al nuovo se, deve morire perché la rinascita avvenga: antiche esperienze nutrono le speranze di domani, ma esse devono necessariamente appartenere al passato (quindi al regno di ciò non è più) perchè ci sia un presente ed anche un futuro.Arredamento della casa e dell’altare

Presso i Romani, il Pino e, per
estensione tutte le conifere
erano legate al Dio Attis e al
simbolismo del Sol Invicto.
Ora che abbiamo stabilito i temi principali possiamo come sempre dedicarci a qualche suggerimento per l’arredamento della casa e dell’altare sebbene questa volta non vi sarà bisogno di soffermarsi troppo sulla questione.Come già detto, infatti, nella celebrazione del Natale cristiano sono rimasti invariati quasi tutti gli antichi simboli, anzi, credo che il ritorno della Luce sia un tema talmente sentito che il Solstizio sia forse l’unica festa in cui i temi e i cui simboli siano rimasti più o meno inalterati, semmai arricchiti nel corso dei secoli, anzi dei millenni. Penso che se fosse possibile andare indietro nel tempo e scoprire quali fossero le usanze legate ai Solstizio d’inverno precedenti ai celti, i germani, i romani e altri popoli pagani da noi conosciuti le ritroveremmo del tutto simili alle presenti, essendo questo tema intessuto nel nostro DNA poiché il concetto di luce e oscurità fanno parte del nostro stesso istinto di sopravvivenza, perciò sbizzarritevi pure nell’addobbo della casa, ricordate solo di abbondare con le candele e di proporre i tre colori del Tempo: il bianco, il rosso e il nero, spesso presentati nelle varianti di oro (al posto o in concomitanza con il rosso), argento (in sotituzione del bianco) e blu o verde scuro (in sostituzione del nero).Piante sacre e altri simboliNon può ovviamente mancare l’Abete, se non riuscite a rinunciare all’abete vero assicuratevi che non abbia le radici tagliate questo non solo preserverà l’albero dalla morte ma anche il vostro portafogli, infatti, sebbene al momento spenderete un po di più non solo avrete l’albero anche il prossimo anno ma, una volta tolti gli addobbi vi resterà l’Asse del Mondo in balcone o in giardino e credetemi non è cosa da poco.L’Albero non è l’unica pianta con la quale addobbare la casa, la Stella di Natale o altri fiori, sempre meglio veri, sono irrinunciabili: simbolo della Primavera i fiori nel contesto di Yule sono emblema della Luce che si annuncia, la promessa della fertilità, l’abbondanza e la benevolenza della Terra.Non può ovviamente mancare il vischio, simbolo del Figlio della Luce, portatore di fortuna prosperità e protezione.Anticamente i druidi coglievano il Vischio per Deuoriuos durante la prima settimana di Dicembre, all’incirca nel periodo in cui il Cristianesimo festeggia l’Immacolata Concezione, quindi ogni famiglia essiccava un mazzetto di Vischio e lo appendeva nelle case a scopo protettivo e beneaugurante.Accanto al vischio, simbolo del solstizio in Europa è l’agrifoglio, pianta sempreverde spinosa che riunisce in se i tre colori sacri presso i celti: il nero, in questo caso il verde scuro delle foglie, il bianco dei fiori e il rosso delle bacche. Le spine della pianta riportano la mente al sacrificio di sangue per la loro capacità di ferire, inoltre, presso i romani era usanza scambiarsi un rametto di agrifoglio come portafortuna.Altri simboli sono certamente cervistelle ma anche simboli del freddo come i cristalli di ghiaccio che ci ricordano come il freddo non sia ancora passato, sebbene possiamo già cominciare a sperare, la lotta non è conclusa.
La nascita del fanciullo

Un sacchettino di vischio, simbolo
di eternità appeso alla porta della
Camera Nuziale dona serenità ed
eterno amore alla coppia.
Poiché tutte le religioni danno grandissima importanza alla nascita del Bambino Divino e le tradizioni non mancano certo di leggende e racconti in merito potete allestire in un angolo della casa un paesaggio che rappresenti tale nascita. Sebbene la leggenda di riferimento sia libera vi consiglio di utilizzare lo schema del presepe classico napoletano come linea guida della vostra costruzione, non tanto per idee religiose (che comunque non sono in contrasto con lo spirito di Yule) piuttosto perché la struttura del Presepe ha un senso esoterico molto profondo, è una rappresentazione simbolica precisa leggibile su tre livelli.
Sul piano più esoterico il presepe raffigura l’ordine del cosmo, sul piano più spirituale raffigura le virtù e le aspirazioni umane, infine da un punto di vista più materiale il presepe mostra l’ordine sociale.
Inoltre, alcune figure come «il ponte», «il pozzo», «l’osteria» ecc racchiudono un simbolismo esoterico intrinseco che ritroviamo anche nel Gioco dell’Oca, gioco di origine alchemica. Ovviamente il significato profondo delle figure presenti nel presepe non sono facilmente comprensibili, altrimenti non sarebbe questo esoterico, tuttavia, preparare tale paesaggio è una sorta di meditazione, come la preparazione di un mandala e come un mandala esso ci induce anche a riflettere e meditare sulla transitorietà, la caducità e la trasformazione delle cose. Costruire qualcosa con tanto amore e dedizione e, dopo un tempo determinato smantellarlo ci aiuta a entrare nel sentimento del distacco, ci insegna a non aggrapparci le cose e accettare il cambiamento. Infine la forma classica del presepe è un vero e proprio talismano poiché essendo questo una creazione armonica esso emette vibrazioni positive che armonizzano tutto quanto ricade nella sua influenza.Rito del Ramo di Yule

Anche se avete deciso di festeggiare da soli preparate una gustosa cena, apparecchiate riccamente la tavola, non con lusso e ostentazione ma bellezza e grazia non devono mai mancare in una celebrazione poichè sono alfieri della Luce.In questa occasione il cibo ha una certa importanza, è simbolo del nutrimento dello spirito, rappresenta il nostro legame con la Madre. Per ricordare a voi stessi che la nostra vita dipende dalla Terra, poichè é da questa che traiamo nutrimento e sostegnopreparate pietanze che riprendano i temi principali della stagione e del Sabbat, come sempre, il modo più semplice è rifarsi alla tradizione già esistente, perciò regolatevi come per un classico Cenone di Natale. Infatti i cibi "natalizi" sono sempre simbolo dei migliori prodotti della Terra, di luceprosperità e fortuna.

Dopo cena
Allestite un Ramo di Yule sull’altare o, se lo avete costruito sul paesaggio magico. Ponete vicino al Ramo almeno sette candele, simbolo dei sette Pianeti, più almeno tre candele bianche per i desideri che volete esprimere, devono essere almeno tre, uno per la Madre Terra e i vostri Fratelli, uno per coloro che amate e che fanno parte della vostra vita e infine uno per voi.Spegnete tutte le luci, tranne quelle dell’Albero e del paesaggio magico, accendete un incenso di Yule quindi ponetevi davanti alle candele, sentite l’oscurità e il freddo avvolgervi, cercate di percepire lo spessore delle tenebre e la durezza del freddo non con la mente ma con il corpo e il cuore, quindi pronunciate:

«L’oscurità avvolge il mondo
Grande è il suo potere!
Il gelo copre la terra,
Crudele è il suo morso!
»

continuate mentre accendete le candele che rappresentano i Pianeti secondo la sequenza caldaica (SaturnoGioveMarte,SoleVenereMercurioLuna) continuate:«Ma questa notte nasce la Nuova Luce
E gli astri tutti sono testimoni

Mettete il rametto di vischio o il simbolo del Figlio della Luce al centro del paesaggio

Spiriti sublimi, Guardiani planetari
Io vi chiamo a me, perché testimoniate
Della Luce che oggi nasce nel mio cuore.
»

Accendete le candele dei desideri«»Bruciate i biglietti con i desideri nel calderone pronunciando:«»A questo punto lasciate che le candele si consumino completamente il giorno dopo, se sono naturali sotterratele in un appezzamento di terra pronunciando:

«La Terra accolga la Luce Nuova
Dalla Terra sorgerà la Luce
E sconfiggerà ogni tenebra.»

Ma la notte non è conclusa, ora che il vostro cuore è aperto alle energie cosmiche accendete un incenso di Yule e dedicatevi alla meditazione, la divinazione o alla lettura di storie di Yule. E’ anche il momento adatto per fare il punto della situazione e dare nuovo impulso ai vostri progetti. Da Samhain a Yule avete accumulato una certa quantità di forze sebbene non sia ancora il momento di agire con Yule si comincia a uscire dalla fase introversa, l’energia Samos giunge e smuove il Giamos, il gigante che è in noi comincia a svegliarsi. A Yule siamo come un esercito che deve affrontare una dura guerra: ha appena finito di riunire tutte le armi necessarie, ora deve dare inizio all’addestramento, non è ancora il momento per la battaglia ma i preparativi entrano in una fase attiva.
Dedicatevi quindi a qualsiasi altra attività possa risultarvi piacevole, Yule è il ritorno della Vita e dunque dell’amore che permette tale ritorno amatevi e siate felici.

Tratto dal sito Cronache Esoteriche


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