Candele in pura cera d'api e artigianato esoterico  - Messaggio aziendale
Il Blog di Oroboro

Spirito di Gennaio : Giano Bifronte

Il primo mese dell'anno, gennaio(latino ianuarius), deriva il suo nome da Giano (Ianus), una divinità esclusivamente romana (non c'è una corrispondente divinità greca) e di origini molto antiche e poco chiare.
 
Il suo nome viene spiegato in molti modi, che richiamano sempre un'idea di movimento e di attraversamento: Giano era infatti il protettore di ogni ingresso (la soglia della casa, le porte della città, i passaggi coperti) e di ogni inizio (era invocato prima di ogni impresa e attività e proteggeva le partenze e i ritorni).
 
Nelle preghiere più solenni il suo nome era citato per primo (l'ultimo era quello di Vesta, altra divinità tipicamente romana).
Tutte queste funzioni sono ben espresse negli epiteti del dio: Patulcius e Clusius (colui che apre / che chiude), Matutinus (che apre il giorno), Geminus e Bifrons (doppio, con due facce), Quadrifrons (con quattro teste, come protettore delle stagioni). E nella sua iconografia: una figura con due volti contrapposti, che guardano in due direzioni diverse, e con nelle mani
un bastone e una chiave, in quanto portiere del cielo
(spunto per l'immagine cristiana di San Pietro con le chiavi del Paradiso).
Era chiamato anche Agonius, con riferimento alla festain suo onore (Agonium) che si celebrava il 9 gennaio, quando le persone si scambiavano doni chiamati strenae (da cui l'italiano 'strenna').Giano presiede a tutti gli inizi, i passaggi e le soglie: presiede a quelli materiali, come le soglie delle case, le porte, i passaggi coperti e quelli sovrastati da un arco; e presiede quelli immateriali come l'inizio di una nuova impresa, l'inizio della vita umana, della vita economica, del tempo storico e di quello mitico, della religione, degli dèi stessi (Settimio Sereno lo chiama "principio degli dèi e acuto seminatore di cose"), del mondo (nel carmen saliare  - Salii, sodalizio sacerdotale dell'antica Roma - viene chiamato Cerus cioè "creatore", perché come iniziatore del mondo egli è il creatore per eccellenza), dell'umanità (viene infatti chiamato Consivio, cioè propagatore del genere umano, che viene seminato per opera sua), della civiltà, delle istituzioni (perché fu il primo re).
 
Il console e augure Marco Valerio Messalla Rufo scrive nel libro sugli Auspici che Giano è colui che plasma e governa ogni cosa e unì circondandole con il cielo l'essenza dell'acqua e della terra, pesante e tendente a scendere in basso, e quella del fuoco e dell'aria, leggera e tendente a sfuggire verso l'alto, e che fu l'immane forza del cielo a tenere legate le due forze contrastanti.
 
Le porte del tempio di Giano si spalancavano in tempo di guerra e nel suo tempio si sacrificava spesso per avere vaticini sulla riuscita delle imprese militari. Il suo culto è probabilmente antichissimo e risale a un'epoca arcaica in cui i culti dei popoli italici erano in gran parte ancora legati ai cicli naturali della raccolta e della semina. È stato sottolineato da più autori, fin dal secolo scorso, come Giano fosse probabilmente la divinità principale del pantheon romano in epoca arcaica. In particolare rimarrebbe traccia di questo fatto nell'appellativo Ianus Pater che permase anche in epoca classica. Una delle caratteristiche più singolari di Giano sta nella sua rappresentazione come di un dio bicefalo, da cui l'appellativo di Giano bifronte.
 
Questa particolarità era connessa all'area di influenza divina che Giano assunse in maniera specifica in epoca classica, dopo l'ascesa degli dei romani "canonici": Giano era preposto alle porte e ai ponti, ma più in generale rappresentava ogni forma di passaggio e mutamento. Forse una traccia più evidente della sua funzione originale rimase nel suo protettorato sul tutto ciò che riguardava un inizio e una fine. Non a caso a Giano era intitolato il primo mese dell'anno, Gennaio. Un'altra leggenda che spiega le due facce, narra che Giano ricevette dal dio Saturno per l'ospitalità ricevuta, il dono di vedere sia il passato che il futuro.Giano è una divinità esclusivamente romana, la più antica degli Dei nazionali, "di indigetes"; "divom deus", il "dio degli Dei". Ianus Pater veniva invocato spesso insieme a Iuppiter, Giove.
 
Il suo nome sarebbe legato alla sua funzione: un dio delle porte di casa (ianua) e dei passaggi (iani): ne custodiva l'entrata e l'uscita e portava in mano, come i portinai, ianitores, una chiave e un bastone, e fu immaginato con due facce, a custodire entrata e uscita.I principali luoghi consacrati a Giano erano: lo Ianus geminus, un passaggio coperto consacrato secondo la tradizione da Numa Pompilio nel Foro e precisamente nella parte più bassa dell'Argileto secondo Tito Livio, o ai piedi del Viminale secondo Macrobio, e che veniva aperto in occasione di guerre e chiuso in tempo di pace; lo Ianus quadrifrons, un arco a quattro aperture situato nel Foro Boario; un tempio situato nel Foro Olitorio e consacrato da Gaio Duilio nel 260 aC dopo la vittoria di Milazzo.Giano viene assunto dal Medioevo a simbolo di Genova, in relazione al suo nome antico di Ianua. Come tale viene spesso accostato al Grifone, altro simbolo di questa città.

0 commenti a Spirito di Gennaio : Giano Bifronte:

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint