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Spiriti di Dicembre : La Dama Bianca,le Salighe

La Dama Bianca,la danza lunare:
Mentre Perchta, severa e inflessibile, sorveglia la soglia tra vita e morte, la Dama Bianca, la Saliga, come viene chiamata nelle Alpi, è la mediatrice tra esseri umani e spiriti. Può assumere sembianze umane, quando le piace, vivere tra la gente. Nella zona alpina il suo Nome Saliga deriva da salix, salice, quindi è la Donna Salice, la sapiente della trasformazione legata al salice. La Dama Bianca aiuta le persone e chi la incontra viene colpito da un infinito desiderio di lei.
   
Molto spesso si natta delle tre Dame Bianche. L’antica triplice figura della dea lunare (crescente , piena, calante)è stata tramandata fino ai tempi odierni. La incontriamo come vice ammonitrice che evita una disgrazia, come angelo custode. La Dama Bianca è tramandata non solo nelle leggende e nei miti europei, ma anche in quelli africani. Herni Lhote, un famoso studioso si storia antica del Sahara, ha dedicato la sua vita alla ricerca sulla Dama Bianca dei Tassili  n’Ajjer.
Le Salighe sono donne selvagge che vivono fuori dai villaggi, lontane da tutto,alcuni affermano che anche la Perchta era probabilmente una Saligna, una Donna Selvaggia, la Regina delle cosiddette Donne Selvagge della Notte. Oppure  si indica la Saliga come Donna della Notte al servizio della Perchta, soprattutto nel sud della Germania e sulle Alpi, cavalcando nuda su animali selvaggi . “ Sono di fattezza graziosa, con volto splendente e abito bianco, vistano le case e, dove vengono presentati loro cibo e bevande, elargiscono benedizioni”. Le Salighe mostrano una certa similitudine o parentela con le Norne, le fate, le tre Morrigan celtiche e non in ultimo le tre Marie.
Nella regione alpina esistono molte leggende e racconti di Dame Bianche, si signorine Salighe, che si sono mostrate agli esseri umani. Si sentivano cantare, si vedevano camminare sulla montagne, in lutto per gli alberi abbattuti e per gli animali uccisi. Spesso appaiono accompagnate da una cane o da un cervo e portano un mazzo di chiavi. Aiutano soprattutto le donne e i bambini che si trovano in difficoltà.
Si presentando come protettici degli animali selvaggi e talvolta puniscono cacciatori, bracconieri, o sacrileghi della natura. Se oggi, in un tempo in cui la natura è più minacciata che mai, si trattengono dall’esprimersi , è sicuramente perché esistono solo poche persone che le chiamano e danno loro forma.
Vi sono racconti su Dame Bianche che si sono sposate con umani. In questo caso, l’uomo non può permettersi di dire nessuna parola cattiva, non può rimproverare né tanto meno picchiare la sua sposa, altrimenti lei sparisce con iu suoi bambini senza lasciare tracce in una notte di luna piena e non riappare mai più. Ma soprattutto a nessun uomo è permesso di vantarsi delle arti della sua donna, altrimenti cade in disgrazia e la Dama Bianca ritorna della sue sorelle. I racconti concordano nel dire che gli uomini sposati con Salighe pesto morivano di desiderio per loro.
   
In molte tradizioni la chiave per il regno della Dama Bianca è la primula. Da chi va la Dama Bianca? I bambini possono attirarla con il desiderio. Le viene volentieri, specialmente al solstizio d’estate, nei pressi di uno stagno solitario o di una collina. Vive nei boschi, nelle foreste, nella grotte, nelle spaccature rocciose e sulle montagne piene di crepacci.
   
In Baviera la Dama Bianca viene chiamata anche conigliera della salute, perché le si possono chiedere tutti i segreti sulla medicina e sulle malattie.
   
Chi vuole incontrare la Dama Bianca deva stare “nel luogo giusto al momento giusto”. Il cuore deve essere pieno di desiderio per lei, cosi che possa condurre nel posto giusto.
   
Spesso la Dama Bianca si trasferisce in una casa come spirito protettore – in forma di una piccola serpe domestica. Nella foresta bavarese e nella zona alpina i contadini di una volta tenevano volentieri in casa piccole serpi innocue, nutrite con latte e uova custodite con amore. Se venivano uccise o schiacciate, la casa andava a rotoli. Oggi soprattutto automobili e cani sono i responsabili della morte dei serpentelli domestici. Una piccola serpe con una coroncina poteva indicare la via per i tesori sotterranei. Per tesori si intendono non quelli materiali di pietre preziose o monete d’oro, ma: l’iniziazione ai segreti della vita, della morte, della magia.
   
Iniziazione al libero superamento di tutti i confini, al potere personale che hanno le maghe e le sciamane, donne del bosco e streghe.
   
L’oscurità della Prima Luna segue, nella Seconda Luna, la luce della Dama Bianca. Lucia, la dea della luce, è un manifestazione della Dama Bianca. Con il tempo la luminosa, splendente Lucia (lux) è degenerata in Lucifero. La Chiesa ha demonizzato il tempo antico. La luce delle antiche religioni naturali è il diavolo dei cristiani. Nella foresta Bavarese c’è una variante interessante, la “ Lutzl insanguinata”. Qui troviamo addirittura un richiamo nascosto al sangue mestruale reso tabù che, da essenza della forza femminile, è diventato temuto represso nelle religioni patriarcali.
   
Al Solstizio d’ inverno fin dai tempi antichi la luce viene invocata per tenerla in vita nel periodo di buio. Alla Dama /Dea Bianca si chiede protezione, guarigione e saggezza (illuminazione). Ritroviamo chiaramente questi antichi riti nell’ usanza del Natale svedese, in cui una donna che simboleggia Lucia va nelle case con una ghirlanda luminosa sulla testa. Anche il Natale, naturalmente, è un residuo, una variazione della festa della Luce.
   
Al solstizio si fa roteare giù dalla montagna una ruota infuocata e si costruisce un grande falò che ha il compito di bandire le ombre oscure. Bisogna fare il fuoco con legno di quercia e di faggio( la quercia apre il passaggio per l’atro mondo, il faggio favorisce il riconoscimento e la comprensione dei sogni).
Inoltre nel fuoco va bruciato un ciuffo di salvia. La salvia erba medicinale dal forte profumo di oli eterici, è strettamente legata alla Dama Bianca, Con quest’ erba puoi invocarla in uno dei suoi posti preferiti.
   
Sulle Dolomiti, in Val Camonoica, nelle Totes Gebirge, ma anche in Tirolo e nei monti bavaresi, vi sono luoghi nei quali la Dama Bianca è apparsa, prevalentemente nelle vicinanze di pietre forate, di massi, grotte dalle quali sgorgano sorgenti,e nei “posti perduti”. Qualche sito di residenza della Dama Bianca, della Siliga, è diventato luogo di pellegrinaggio di Maria.( tali siti si riconoscono per i nomi in cui figurano “ donna”, “pietra”, “la triplice” o un nome di pianta; per esempio Birkjenstein, Pietra della Betulla, in Baviera, o “la triplice Maria di Polling”- probabilmente originariamente queste ultime potevano essere le tre Donne Selvagge, Salighe, visto che tale rappresentazione in Baviera è più antica del cristianesimo))
   
Anche oggi può succedere che la Dama Bianca si sieda al tuo tavolo sotto le sembianze di un alpinista e ti racconta storie insolite, o che aspetti un treno sul binario insieme a te, o che indichi la strada giusta se ti sei smarrita.
   
La danza del plenilunio chiaro e luminoso. Alla morte della prima Luna segue nuova vita, la luce.
E’ usanza costruire barchetta con una luce carica di fiori e desideri e lasciarle andare su un fiume.
   
Questa danza si realizza meglio in gruppo attorno a un fuoco fatto di quercia, faggio, sambuco, frassino, ontano, betulla, noce, melo ginepro. Un fuoco di nove varietà di legno con grandi forze magiche. La danza è semplice si giara  attorno al fuoco per tredici volte verso sinistra; battendo le mani, poi con la schiena rivolta verso il fuoco si gira altrettante volte verso destra. Quindi una persona dopo l’atra salta il fuoco sul quale prima aveva lanciato mazzetti di salvia, e nomina la malattia o la pena che l’affligge per liberarsene. Le altre donne accompagnano ognuna incoraggiandole gridando gioiose ululando in questo rituale di auto-guarigione. A danza finita tutte si siedono e descrivono la loro forma guarita con una qualità: sono bella, son grossa e potente, sono intelligente ecc..
Se ce neve è bello tracciare spirali in questa. Se non è possibile fare la danza all’ aperto, in casa è possibile adattare il falò con una candela e bruciare della salvia come incenso.
   
L’animale totemico di questa luna oltre all’ aquila è la cerva, che simboleggia l’aspetto materno della femminilità. In molte fiabe, donne e ragazze vengono trasformate in cervee4 salvate cosi dai pericoli.
   
Nei miti orientali per esempio in Mongolia, la cerva, la Hindin, rappresenta il lato femminile, terrestre, dell’ unione tra cielo e terra. Nella mitologia greca la cerva è sacra ad Artemide e tira il suo carro.
La pugnata di questa luna è il Vischio e la Salvia, il tema è luce e guarigione. Per i nati sotto questa luna la Dama bianca è la propria madrina.
 

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