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Il Blog di Oroboro

Spiriti di Novembre : Perchta e le Trude

Perchta e la danza lunare:
 
Perchta è tornata!  L’antica dea dell’ Occidente, la cacciatrice selvaggia con i suoi cani e il suo corteo di anime di defunti,che ricorre con nomi diversi in molte culture, rivive in questo momento dell'Anno Magico.

   
Fin dai tempi primordiali la Perchta vigila sulla giustizia, una giustizia che è più antica di qualsiasi forma di Stato. E’ la custode delle anime che sono alla ricerca di nuovi corpi e con loro cammina attraverso il paese durante la stagione rigida. Al Nord la chiamano Holle, Holla, Hulda, Freya, Figga: nella zona alpina Perché, Betsht, Frau Berta, Frau Perché. Il nome deriva dal celtico perhat, chiaro, luce. Perchta è la Luminosa che porta la morte. Perché non può esserci rinnovamento senza l’abbandono dei corpi vecchi e consumati.

Al tempo del suo potere faceva giustizia di imbroglioni, criminali, assassini, stupratori, ubriaconi e violenti. E’ la protettrice di tutte le donne e dei bambini; dopo la cristianizzazione missionaria della regione alpina, fu spodestata dalla nuova Maria. Tutti i doni che nei tempi antichi erano destinati a Perchta, li ritroviamo oggi nelle cappelle dedicate a Maria, sotto forma di “ex voto” o di offerte di cibo. La Perchta accende in ogni donna una piccola luce. Vive sulle montagne.
 
Una volta l’anno scende giù a controllare che tutto vada bene. Mentre lo fa, sfreccia sul paese manifestando tutta la sua indignazione senza mezzi termini. Talvolta abbatte recinzioni e alberi, con la sua foga tempestosa spazza via i tetti delle case e può distruggere le finestre.
E’ un antica usanza che rimanda a Perchta quella di offrire cibo agli avi defunti. Nella festa di Ognissanti vengono disposti davanti alla porta, perché la Perchta passando li prenda, piatti e ciotole con cereali o pappa, frutta e dolci. Se lei fa una sosta durante la sua caccia e accetta doni, che dunque il mattino seguente sono scomparsi, questo porta molta fortuna alla casa.
Ma guai all’ ubriaco che incontra di notte sulla strada, perché lei lo acchiappa e lo spinge in un fiume o in un fosso e lo spaventa a morte.

Tutti i santi. Tutte le anime. Tutti risanano le anime. Perchta risana tutte le anime. Insieme a lei lavorano anche le terribili Truden. Mai le Truden hanno accettato la sottomissione delle donne come casalinghe, madri,o animali da riproduzione. Urtano le partorienti, stregano la prole delle casalinghe, ingarbugliano i fili della lana, mettono tutto in disordine, fanno a pezzi le stoviglie. Dove sono loro, tutto va storto. Strappano dal filo il bucato, tutto cade a terra. Basta con l’ordine, impongono una pausa di riflessione a tutte le donne addomesticate: se tutto va storto, se i piatti si rompono, se inciampi e cadi in continuazione, se ti capitano all’ improvviso disgrazie senza senso, allora è probabile che dietro a tutto ci sia il loro zampino insieme a quello della Perchta.

Per tutte le donne che hanno deciso di vivere libere, e non appartenere a nessuno, di prendere a vita nelle loro mani, la Perchta è un’ amica e una protettrice. Lei regala loro la forza da folletto delle Truden. La Perchta va sempre invocata quando la casa ha bisogno di protezione, quando si semina d’ inverno o quando si immagazzina il raccolto. Ma ci si rivolge a lei soprattutto quando si vuole dialogare con le ave.

La pianta di Perchta e delle Truden è il sambuco. Con le bacche di sambuco si preparano il vino e lo sciroppo di sambuco: entrambi rafforzano il sangue, la circolazione e il cuore; lo sciroppo fa abbassare la febbre. All’ inizio dell’ estate con i suoi fiori si fa un dolce. Il legno di sambuco non dovrebbe mai essere bruciato in un fuoco ordinario, ma solo quando si vogliono chiamare le ave, o quando si vuole fare un oracolo con il fuoco. Il fumo del legno di sambuco bruciato apre la strada al potere arcaico femminile.
In ogni arbusto di sambuco abita lo spirito di Perchta: i Fiori hanno la forza guaritrice, il legno ha il suo potere mitico. Non si può pensare a fattorie di paesi alpini senza sambuco. Se si taglia una arbusto di sambuco, li si abbatterà la sfortuna e la malattia.Se si mette un grappolo di fiori di sambuco in terra , mette radici e cresce la pianta: come sopra cosi sotto. Cosi prende corpo l’antico principio magico del sambuco.  
 
L’ animale più vicino alla Perchta e alle Trudan è il Lupo. Incarna la solitudine, ma ha uno spiccato comportamento tribale. Per gli indiani del Nord America, il lupo è l’accompagnatore verso la formazione magica. Mentre il cane addomesticato è al servizio degli uomini come animale domestico, il lupo è selvaggio e libero.
Anche il vischio può essere simbolo di questa Luna poiché è legato alla Truden, in diverse regioni della Germania del Sud e nelle zone alpine questa pianta viene chiamata Nido delle Truden; anche il licopodio viene designato come Erba o Piede delle Truden. Si dice che entrambe le piante siano utilizzate dalla Truden come erbe magiche .
tratto dal sito xacerdotessediavalonx

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