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Il Blog di Oroboro

Mabon Equinozio d'Autunno Piccoli incanti

Partiamo subito con il nome della festa: Mabon.
Spesso mi capita di leggere in alcuni siti e forum  che il termine proviene dall'antico Dio-condottiero
Mabon. Ma, ahimé, Mabon non era un condottiero, bensì il dio della giovinezza legato alla primavera. L'equivoco del suo appellativo "condottiero" nasce dal fatto che gli antichi condottieri celti solevano aggiungere il nome di una divinità al proprio affinché il dio invocato li proteggesse in battaglie e gli donasse forza e coraggio (e non il contrario come è scritto su wikipedia -__-). Nei documenti storici, infatti, compaiono svariati di Mabon e Lugh che in epoche diverse hanno vinto questa o quell'altra battaglia.
 
Oggi sappiamo che il suo nome significa letteralmente "figlio", ovvero figlio della Grande Dea gallese Modron (madre). Ma come mai Mabon, dio della giovinezza e della luce, è associato all'autunno? Come ogni divinità legata al percorso del Sole e alla rinascita primaverile (come ad esempio lo slavo Jarilo, il greco Attis, il mediorientale Yehoshua/Iesosus e molti altri) il suo destino ciclico è quello di nascere da una Grande Madre morire scendendo negli Inferi (cioè sottoterra), rimanerci come un seme piantato, per poi rinascere ancora in primavera come un germoglio, nel grande ciclo della Natura. 
 
Nella mitologia gallese Mabon viene rapito e portato nell'Annwn e, come Persefone, riportato alla vita in primavera.In questo caso il Sole "muore" poiché la lunghezza del buio notturno prende il sopravvento sulla luce del giorno; cosa che si capovolgerà con l'equinozio primaverile.
 
Mabon, essendo legato al Sole, fu identificato dai Romani con Apollo Maponus, simile all'alter ego celtico in tutto e per tutto: è l'aspetto giovanile e luminoso del Dio, anch'egli cacciatore come la sorella Diana e dallo spirito silvano. In molte antiche iscrizioni tra Galles e Inghilterra si trova la dicitura "Deo Maponus" riferite a Mabon.
 
Il termine "equinozio" deriva dal latino "aequus nox" ovvero "notte uguale [sottinteso: al giorno]" poiché il 21 settembre e il 21 marzo, il giorno e la notte hanno la stessa durata. Questo fenomeno si deve alla posizione del Sole che nasce precisamente ad Est e tramonta precisamente ad Ovest, determinando così la stessa durata di notte e dì.
 
Il fatto che giorno e notte abbiano la stessa lunghezza si riassume con l'immagine della bilancia in perfetto equilibrio. Non a caso il segno zodiacale della Bilancia entra in concomitanza con l'equinozio autunnale. Inoltre, l'idea di perfetto equilibrio lo ritroviamo nella carta dei Tarocchi della Giustizia, in cui possiamo ammirare in primo piano la bilancia equinoziale (la stessa fuori dai tribunali); non una bilancia qualsiasi, ma proprio quella che indica la quintessenza della simmetria celeste.
 
E infatti si dice che "a Mabon è tempo di bilanci": questo è il momento dell'anno in cui si tirano le somme, si mette *sulla bilancia* ciò che si è fatto e ciò che si deve fare per affrontare il futuro.
 
Anticamente non era solo un modo di dire: con la luna del raccolto si procedeva alla messe dei campi e si faceva scorta in previsione dell'inverno che stava arrivando. In questo senso ciò che si era operato durante l'anno arrivava a dare i frutti che ci si meritava. Per propiziare un inverno facile e privo di stenti, era tradizione fare grosse ceste dei prodotti raccolti e banchettare con essi per ringraziare gli Dei dell'abbondanza ricevuta. E ancora oggi in America si festeggia il "Thanksgiving Day", giorno del ringraziamento.
 
Il simbolo chiave di Mabon è la Cornucopia:
la cesta senza fondo dalla quale sgorga come una cascata tutto il cibo che si desidera. La Cornucopia è un simbolo fortemente legato alla Dea, poiché proviene da uno dei corni che Eracle spezzò ad Acheloo (dio fluviale figlio di Gea) mentre questi si era trasformato da serpente a toro. Due animali che ben sappiamo essere allegorie del femminino sacro. Quando il corno cadde a terra alcune ninfe lo raccolsero, lo riempirono di frutta e fiori e lo offrirono alla dea Abundantia, la quale lo rese eternamente pieno.
 
21 o 23?
La diatriba è sempre aperta: si festeggia il 21 o il 23?Partendo dal presupposto che la celebrazione è un concetto e non un calcolo scientifico, e tenuto conto che gli altri tre Sabba minori si festeggiano il 21 del mese, anche Mabon non dovrebbe fare eccezione.Molta gente sostiene che la data esatta dell'equinozio è il 23, ma questo è un errore, poiché ogni anno l'equinozio può cadere il 22 o il 23, così come Ostara può cadere il 20 o il 21.
 
Ma nessuno si è mai sognato di festeggiare il 20 marzo... e perché Mabon dovrebbe fare differenza?Inoltre se si vuole celebrare in base ai calcoli astronomici, allora anche gli altri passaggi solari dovrebbero essere conteggiati a questo modo, almeno per coerenza. Ma questa è una complicazione che comprenderei solo se in presenza di un rituale di magia cerimoniale, in cui il preciso momento dà un'altrettanto preciso ottenimento.
 
Tuttavia non mi sembra il caso di una semplice celebrazione (e di questo stiamo parlando).Cercare poi soluzione con l'entrata del segno è inutile, visto che anch'esso è soggetto all'astronomico passaggio solare.Molto più banalmente l'equinozio dura esattamente come tutti gli altri passaggi solari, cioè 3 giorni: dal 21 al 23.Personalmente io celebro il 21, che a ben vedere è parte della simmetrica congiunzione cruciale, ovvero: la croce solare dei solstizi e degli equinozi, che è alla base di qualsiasi disegno sacro che interpreti il concetto di vita-morte-rinascita: così tra i Celti come trai Lakota, così tra gli aborigeni australiani, come tra Maya, i Toltechi, gli Shardana, i nativi dell'Isola di Pasqua, ect...   
 
Monica Casalini 
Fonte riflessioni.it
 
Altare per Mabon

Mabon è un momento in cui molti pagani e wiccan celebrano la seconda parte del raccolto. Questo è un Sabbat di equilibri tra luce e tenebre, con giorno e notte di uguale durata. Provate alcune o tutte queste idee -- ovviamente lo spazio potrebbe essere un fattore limitante per qualcuno, perciò adoperate quello che vi attira di più.

Colori di Stagione

Le foglie cominciano a mutare, perciò riflettete i colori dell'autunno nelle vostre decorazioni per l'altare. Usate gialli, arancioni, rossi e marroni. Coprite il vostro altare con tessuti che simboleggino la stagione del raccolto, o andate ancora oltre e disponete foglie cadute dalle tinte brillanti sulla vostra superficie di lavoro. Scegliete candele dai colori intensi - rossi, oro, o altre sfumature autunnali sono perfette in questo periodo.

Simboli del Raccolto

Mabon è il tempo del secondo raccolto, e della morte dei campi. Usate del mais, delle spighe di grano, zucchine e tuberi sul vostro altare. Aggiungete strumenti agricoli se ne avete - cesoie, falcetti e cesti.

Un Tempo di Equilibrio

Ricordate, gli equinozi sono quelle due notti all'anno in cui luce e tenebra sono pari. Decorate il vostro altare per simboleggiare questo aspetto della stagione. Provate con una piccola bilancia, una raffigurazione dello yin-yang, una candela bianca e una nera -- tutte cose che rappresentino il concetto di equilibrio.

Altri Simboli di Mabon

* Vino, viti e uva
* Mele, succo di mele e sidro
* Melograni
* Pannocchie
* Zucche
* Occhi-del-Dio
* Bambole di Grano
* Verdura di metà autunno, come le zucchine
* Semi, baccelli, frutta a guscio
* Cesti, a simboleggiare il raccolto
* Raffigurazioni degli Dei che simboleggino il susseguirsi delle stagioni.


fonte paganwiccan
kelpie-moon.blogspot.it


Un Momento di Energie Positive e Negative
Mabon è uno di quei periodi dell'anno che influenzano le persone in molti modi diversi. Per qualcuno è una stagione in cui onorare gli aspetti più oscuri della Dea, invocando la carenza di luce. Per altri è tempo di ringraziamento, di gratitudine per l'abbondanza della stagione del raccolto. Indipendentemente da come lo vedete, Mabon per tradizione è un momento di equilibrio. Dopotutto è una delle due ricorrenze in cui c'è la stessa quantità di luce e di buio.

Per questo motivo è, per molte persone, un momento di grande energia; a volte si avverte un senso di turbolenza nell'aria, l'impressione che ci sia qualcosa di leggermente "extra". Se vi sentite spiritualmente sbilanciati, con questa semplice meditazione potete riportare un po' di equilibrio nelle vostre vite.

Predisposizione d'Animo

Ora che è arrivato l'autunno, perché non provare un'altra versione delle Pulizie di Primavera? Sbarazzatevi del bagaglio emotivo che vi state tirando addosso. Accettate il fatto che ci siano aspetti più oscuri nella vita, ed abbracciateli, ma non permettete che prendano il sopravvento. Siate consapevoli che una vita sana trova equilibrio in tutte le cose.

Potete celebrare questo rito ovunque, ma il posto migliore sarebbe all'aperto, di sera, quando tramonta il sole. Decorate il vostro altare (o, se siete all'aperto, usate una pietra piatta o il ceppo di un albero) con foglie autunnali colorate, ghiande, piccole zucche e altri simboli di stagione. Avrete bisogno di una candela nera e una bianca, di qualsiasi dimensione, anche se le tealight probabilmente si riveleranno le migliori. Assicuratevi di avere qualcosa di appropriato dove metterle, un portacandele o una ciotola di sabbia.

Accendetele entrambe, e dite:

Un equilibrio di notte e giorno, un equilibrio di luce e oscurità
Questa notte io cerco equilibrio nella mia vita
così come lo trovo nell'Universo.
Una candela nera per il buio ed il dolore
e cose che posso eliminare dalla mia vita.
Una candela bianca per la luce e per la gioia
e tutta l'abbondanza che richiamo a me.
A Mabon, al momento dell'equinozio,
c'è armonia ed equilibrio nell'Universo,
e così saranno anche nella mia vita.

Meditate sulle cose che volete cambiare. Concentratevi ad eliminare il cattivo e a rafforzare il buono attorno a voi. Lasciatevi alle spalle relazioni tossiche, al posto che loro compete, e date il benvenuto a nuovi rapporti positivi. Lasciate andare i vostri fardelli, e prendete coscienza che per ogni "notte oscura dell'anima" ci sarà un'alba il mattino successivo.
fonte:
.com
 
 
Il Rito della Mela di Mabon
 
Mabon, l'equinozio d'autunno, è celebrato in molti modi in tutto il mondo. E' un giorno di equilibrio, con uguali quantità di tenebre e luce, ma presto arriverà l'inverno. In alcune tradizioni wiccan, segna il momento in cui il Re Sole discende negli inferi, dai quali rinascerà a Yule. In molti pantheon, la mela è un simbolo del Divino. Gli alberi di mele rappresentano saggezza e buoni consigli. Questo rituale con le mele vi darà l'occasione di ringraziare gli Dei per la loro abbondanza e benedizione, e per godervi la magia della terra prima che i venti dell'inverno comincino a spirare.

Ecco come:

1. Decorate il vostro altare con simboli della stagione -- un cesto di zucchine o piccole zucche, foglie colorate, ghiande, viti, grappoli d'uva o mirtilli. Avrete anche bisogno di un paio di candele arancioni a simboleggiare il raccolto, una coppa di sidro o vino, e una mela.
Se la vostra tradizione richiede la tracciatura del cerchio, fatelo adesso.

2. Accendete le candele per il raccolto. Voltatevi verso l'altare e tenete la mela con tutte e due le mani. Se potete celebrare questo rito all'aperto, sollevatela verso il cielo e sentite la saggezza e l'energia degli Dei giungere a voi. Dite:
La mela è sacra, è un simbolo degli Dei,
e custodisce in sé la conoscenza degli antichi.
Questa notte io chiedo agli Dei di benedirmi con la loro saggezza.
Tagliate la mela in due, in orizzontale. Dove ci sono i semi, vedrete una stella a cinque punte. Prendete le due parti e ponetele al centro del vostro altare.

3. Dite:
Cinque punte in una stella, nascosta all'interno.
Una per la terra, una per l'aria, una per il fuoco,
una per l'acqua, e l'ultima per lo spirito.
Volgetevi a nord, le braccia alzate verso il cielo, e dite:
Il mondo scorre dalla luce alle tenebre,
ed i campi dorati della terra recano la promessa
di cibo e nutrimento per tutto l'inverno.
Volgetevi ad est e dite:
Io sto sulla soglia dell'oscurità,
e so che la brezza estiva lascia il passo ai brividi d'autunno,
che portano con loro le vampe di colore nelle chiome degli alberi.

4. Poi, volgetevi a sud e dite:
Io invoco i saggi, gli antichi Dei,
come il sole s'allontana ed il fuoco si consuma,
per essere rimpiazzati dal gelo della notte.
Infine rivolgetevi ad ovest e dite:
Io rifletterò sulla guida degli Dei,
e mi lascerò lavare dalla fredda pioggia d'autunno,
che purificherà il mio cuore e la mia anima.

5. Levate al cielo la coppa di vino o sidro, e fate un brindisi agli Dei. Dite:
Questa notte il Dio selvaggio torna al grembo della Madre.
La Dea Madre diventa oggi l'Anziana Signora.
Come gira la Ruota dell'Anno, ogni giorno di più questa terra muore.
Volontariamente seguo gli Dei nelle tenebre,
dove mi veglieranno, mi proteggeranno, mi terranno al sicuro.
Prendete un sorso dalla coppa, e mentre bevete il vostro vino/sidro, pensate al potere e all'energia del Divino, in qualsiasi aspetto abbiate deciso di onorarlo.

6. Spegnete una delle candele, e dite:
Il Dio selvaggio è sceso a riposare nell'oltretomba.
Io guardo all'oscurità per rinnovamento e rinascita.
Spegnete l'altra candela, e dite:
La Dea Madre entra nel suo aspetto più potente.
Lei è l'Anziana, la saggia, ed io domando la sua benedizione.
Rimanete al buio per un momento. Riflettete su tutti i cambiamenti che avverranno, e su quelle cose che invece resteranno immutate. Sentite l'energia degli Dei mentre entrate in comunione con loro, e sappiate che anche se l'inverno incalza, la luce tornerà. Quando siete pronti, terminate il rituale.

Consigli:

1. Lasciate le mele sul vostro altare tutta la notte, e il mattino seguente lasciatele in giardino come offerta alla terra.

2. Sentitevi liberi di sostituire il Dio Selvaggio e la Dea Madre con i nomi delle divinità della vostra tradizione.


fonte: paganwiccan.about.com
 
 





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