Candele in pura cera d'api e artigianato esoterico  - Messaggio aziendale
Il Blog di Oroboro

Il Cerchio delle Streghe

cerchio delle streghePubblico questo stralcio di articolo tratto dal sito www.trora.org ,anche se risale all'estate scorsa,come ulteriore testimonianza dei curiosi fenomeni che a volte compaiono nei pressi di Triora e dintorni,comunque affascinanti,che siano diafane luci,come nel caso degli orbs,o bizzarre espressioni della natura,come nel caso di questo splendido Cerchio delle Streghe.
 

cerchio delle streghe2

                                            

"Per svelare il "mistero" del cerchio fotografato nei dintorni di Triora è sufficiente consultare un testo di micologia o più semplicemente scrivere su Google : "cerchi delle streghe". Per facilitarle il compito di seguito trovate parte dell'articolo che ho scaricato da Internet, firmato da Felice Di Palma, micologo, responsabile aree scientifiche. 
In primavera, in montagna, può capitare di vedere, in prati da tempo non più lavorati dall'uomo, erba più verde di quella circostante disposta in modo concentrico, degli "stranissimi" cerchi/semicerchi, a volte anche zig-zag, di vegetazione in mezzo a campi più aridi: sono i cosiddetti "cerchi delle streghe".
Molte sono le leggende sorte in relazione a queste particolari manifestazioni della natura; in passato si diceva che l'erba, distribuita così regolarmente in cerchio, fosse erba stregata e per questo motivo non brucata dagli animali; altri hanno detto trattarsi di erba capace di provocare effetti allucinogeni; Shakespeare nella "Tempesta" li ha citati espressamente, attribuendo il fenomeno a passaggi e danze notturne di folletti ed elfi. La bellezza del fenomeno è che, in momenti particolari, ai margini di questi cerchi nascono funghi, allora le leggende si sono adeguate, si è detto che i funghi nascevano perché in quelle zone, di notte, danzavano le streghe.
Secondo la tesi della prevalente dottrina micologica, il fenomeno è invece dovuto al micelio dei funghi che, una volta formato, tende a propagarsi attraverso terminazioni periferiche che vanno verso l'esterno. Al centro la terra rimane arida perché il micelio decomposto e svuotato dalle sostanze nutritive rappresenta un "elemento tossico"; all'esterno, invece, la vita corre e si propaga - nel corso de metabolismo del micelio viene liberata ammoniaca che, trasformata dai batteri nitrificanti in ione nitrico, agisce da concime - si forma così un cerchio di erba verde e vigorosa, dalle profonde radici che si espandono verticalmente, resistente anche ai freddi venti sotto zero. Il cerchio si allarga col tempo, finché l'opera dell'uomo (con la lavorazione della terra o con il semplice calpestio) o eventi naturali non ne interrompono il propagarsi. Alcuni cerchi delle streghe con diametro di oltre 70 metri, in America, si dice abbiano più di cento anni.
Le specie fungine in grado di essere protagoniste di un tale fenomeno sono tra le più conosciute: Clitocybe, Macrolepiota, Agaricus, Tricholoma, Lycoperdon, ma parecchi sostengono che anche i miceli di altri funghi, anche quelli più specificamente boschivi, siano in grado di propagarsi e di comportarsi in tal modo; tuttavia, non essendo presente un tappeto vegetativo uniforme, non è possibile visualizzare il fenomeno in maniera così evidente come nei prati. C'è addirittura chi sostiene di riuscire, dalla semplice osservazione del "cerchio" d'erba, a riconoscere di che specie di fungo si tratta.

0 commenti a Il Cerchio delle Streghe:

Commenti RSS

Aggiungi un commento

Nome:
Indirizzo e-mail: (obbligatorio)
Sito web:
Commento:
Ingrandisci il tuo testo, trasformalo in grassetto, corsivo e applica tanti stili diversi con le tag HTML. Ti mostriamo come.
Post Comment
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint